DRACULA NEX: Sanguis ignis: Il sangue del fuoco
Titolo: DRACULA NEX: Sanguis ignis: Il sangue del fuoco. Romanzo
Autore: Cornel Stan
ISBN 978-630-6750-51-1
Referencia Interna:
978-630-6750-51-1
Codigo de Barras:
9786306750511
L'energia che muove il mondo e le anime
Dracula Nex: Sanguis ignis: Il sangue del fuoco è un romanzo che parte da una delle figure più potenti dell'immaginario romeno ed europeo – Vlad Țepeș. Attorno a questa personalità storica si è formata, nel corso del tempo, la leggenda di Dracula. Questa è diventata un'avventura letteraria dalle molte sfaccettature: storia, fiaba, fantastico, ironia, alchimia, scienza, erotismo, satira sociale e meditazione sull'energia che muove il mondo e le anime.
Cornel Stan costruisce un romanzo situato alla confluenza di più territori letterari: l'immaginario vampiresco, la ricostruzione storica, l'avventura fantastica, la riflessione scientifica e la satira caustica. Il suo libro si colloca in uno spazio libero, inquietante e fertile. Nelle sue pagine, il documento storico incontra la leggenda, la spiegazione razionale entra in contraddizione con il fantastico, la tecnologia del presente riprende, senza saperlo, i sogni oscuri degli antichi alchimisti. Il lettore è invitato in un mondo in cui le mura delle fortezze, gli archivi dei monasteri, gli ovili di montagna, i castelli turistici e i laboratori universitari comunicano tra loro attraverso fili invisibili.
Il titolo del romanzo prefigura questa tensione. Dracula rimanda, inevitabilmente, alla fama mondiale del vampiro, ma il romanzo va oltre il cliché e cerca, sotto lo strato spettacolare del mito, la figura dura, contraddittoria, storica e simbolica del voivoda. Nex, con la sua risonanza latina, evoca la morte violenta, il taglio, la rottura, il legame fatale tra sangue e destino. La misteriosa espressione Sanguis ignis, «il sangue del fuoco», diventa la formula centrale del libro, come nome per quell'energia nata da vita, combustione, desiderio e pericolo. Il romanzo parla del bisogno dell'uomo di scoprire forze nuove e del prezzo morale che il potere, di qualsiasi natura, comporta.
Il personaggio centrale è un giovane ricercatore occidentale, formato nello spirito della scienza moderna, attratto dalla possibilità che esista un'energia capace di cambiare il mondo. Il suo sguardo, venuto da fuori, permette all'autore di riscoprire lo spazio romeno con freschezza e stupore: i Monti Făgăraș, la Fortezza di Poenari, Bran, Corbii de Piatră, il Neamț, la Moldavia, la Transilvania diventano, da semplici spazi geografici, tappe di un'iniziazione. La Romania di questo romanzo è ora aspra, ora comica o inquietante, ora favolosa, ora profondamente arcaica, pur conservando un'energia viva, inquieta, difficile da racchiudere in formule semplici.
La storia viene fatta scendere dal manuale scolastico e riportata all'ordine del giorno. Vlad Țepeș, Maometto II, Mattia Corvino, Stefano il Grande, i sassoni di Brașov, i valichi, le dogane, i monasteri, gli alchimisti e le fortezze appaiono come presenze che continuano a turbare il presente. La storia non resta indietro; ritorna, si insinua, interroga, provoca, talvolta ironizza, talaltra minaccia. Cornel Stan possiede il senso del dettaglio storico, ma anche la libertà di condurlo verso la finzione, di caricarlo di umorismo, tensione e mistero.
Allo stesso tempo, il romanzo è percorso da una domanda quanto mai attuale: da dove viene l'energia del mondo e quale prezzo paghiamo per essa? I combustibili fossili, l'idrogeno, l'alcol, il fuoco, il sangue, l'elettricità, la propulsione, le automobili e i razzi entrano in un dialogo inaspettato con l'alchimia medievale. Ciò che gli antichi maestri chiamavano «spiriti» diventa, per la mente moderna, gas, combustibile, reazione, forza propulsiva. Ma il romanzo non si accontenta della spiegazione tecnica. Si chiede cosa accade quando l'energia si stacca dalla responsabilità, quando il desiderio di potere finisce per dominare la giusta misura umana.
Il tono del libro alterna con naturalezza il grave e il comico. Le scene di montagna, i pasti a base di lardo, formaggio, acquavite e salsicce, i dialoghi vivaci, le ironie rivolte al turismo di massa, alla burocrazia universitaria o ai discorsi già confezionati conferiscono al romanzo una trama narrativa notevole. Il fantastico non incombe solenne sul testo, ma entra spesso dalla porta del riso, dell'ebbrezza, della confusione, di un'applicazione telefonica che sembra sapere troppo, o di un evento che la mente rifiuta di accettare pienamente.
Dracula Nex: Sanguis ignis: Il sangue del fuoco può essere letto come romanzo d'avventura, come parodia intelligente del mito di Dracula, come meditazione sulla scienza, come fantasia storica e come storia sulla tentazione di superare la condizione umana. Al di là di tutto questo, resta però un libro sulla scelta: tra corpo e spirito, tra sangue ed energia, tra leggenda e verità, tra la fuga dal mondo e la lotta condotta al suo interno.
La casa editrice offre ai lettori questo romanzo come un'incursione viva, inquietante e ricca di immaginazione in un territorio in cui il passato resta vivo, il mito conserva il proprio significato, e il fuoco – che sia quello della storia, dell'amore o della conoscenza – continua a chiedere all'uomo coraggio, lucidità, giusto giudizio e misura.
Vasile Poenaru
Editore